Alessandro Casciaro
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Anvidalfarei

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«... Anvidalfarei è ai miei occhi uno dei pochi grandi interpreti del corpo umano, che analogamente all’inglese Lucien Freud, scopre in esso l’intensa corporeità. Nella sua pratica scultorea non è idealista, oppure, se si considera la tradizione del XX secolo, non è nemmeno incline a una forma rigorosa, ma dall’osservazione di ciò che gli sta di fronte, sviluppa invece un senso di grevità materica, nella contemporanea ‘celebrazione del retto cammino’». (Peter Weiermair)

“Con i loro corpi massicci e la loro intensa presenza fisica le sue sculture si impossessano dello spazio circostante, invitando al dialogo, come per esempio le figure umane rinchiuse in una costruzione di tubi metallici: rannicchiate o con gli arti tesi sembrano incastrate e imprigionate, ma anche protette e preservate come in un bozzolo. Immancabile la domanda sullo sforzo scultoreo, mentale e fisico, necessario per foggiare simili volumi corporei, e per dare loro al tempo stesso, con tutta la loro pesantezza – per quanto contraddittorio possa sembrare – anche una certa leggerezza. Anvidalfarei parla di una vera e propria mania che lo spinge a far diventare figura, attraverso il bronzo pesante, i corpi. La sua ispirazione e percezione sono influenzate profondamente dall’esperienza immediata, alimentata anche dalla vita contadina tradizionale. L’artista osserva il mondo e l’esistenza umana con sguardo disincantato, ma anche con tanto amore ed empatia. Con titoli come “Im Werden” (In divenire), “Der verlorene Sohn” (Il figliol prodigo) o “Versöhnungsgruppe” (Gruppo riconciliatorio) le sue sculture rappresentano un’esperienza materializzata, emozionale ed esistenziale, persino religiosa. L’artista anima il bronzo, l’apparentemente deforme non segue una teoria delle proporzioni classica, ma prende come modello il corpo reale, spesso anche il proprio corpo. Il lavoro è per lui inevitabilmente una sfida con sé stesso, con i suoi umori, i suoi stati d’animo, le sue emozioni. “Tutto parte sempre da me stesso, dai miei pensieri, dalle mie mani”, sottolinea Anvidalfarei. “Il punto è quanto profondamente, quanto seriamente, con quanta chiarezza riuscirò a vivere con questo operare e se sarò in grado di raggiungere, attraverso questo processo, una dimensione universale che in seguito non riguarderà più solo me come individuo, ma più esseri umani, l’intera umanità.” Sono per lo più figure massicce, maschi e femmine, che non sembrano corrispondere agli ideali di bellezza e ai concetti dello spirito del tempo e che in verità sono molto più vicine alla realtà che non le fotomodelle e le stelle del jet set che ci sorridono incessantemente dalle riviste patinate, dai forum su internet o dagli schermi. Le sculture in bronzo non sono astratte, non sono concezionali, neppure innovative, per quanto riguarda il mezzo espressivo e la realizzazione, i temi, eppure i suoi lavori, nella loro autentica veridicità e intensa vivacità, sono attuali e conformi ai tempi. Gli esseri umani di Anvidalfarei vivono nel nostro mondo e al tempo stesso in un mondo tutto loro, si disinteressano di noi spettatori e spettatrici, tuttavia non riusciamo a staccare lo sguardo da loro, a non confrontarci con essi. Anvidalfarei vive in Val Badia ed è un cosmopolita. Spesso si avventura oltre i confini della sua terra, per ritornarci volentieri, nel “luogo desolato” come lui lo chiama, perché qui dice di essere molto più attivo e creativo che non per esempio in una grande città. La terra, la natura, il lavoro sul maso erano e sono il suo campo di forze e impulso creativo. Solo qui probabilmente poteva creare e conservare un linguaggio sculturale tanto credibile. Una corporeità accresciuta, potente, mai caricata di surrealismo o formalmente ridotta, ma semplicemente una raffigurazione veritiera e autentica di noi esseri umani. Una tematica sempre attuale.”

Günther Oberhollenzer

Mostre

Mostre personali (selezione)

2019
Ita Est, Galleria Alessandro Casciaro (I)

2018
Dieser Körper, der nicht aufhört, Barlach Halle K, Amburgo (D)
Körper, Historisches Museum, Ratisbona (D)

2016
Galerie Art in Gstaad, Gstaad (CH)
Galerie Maier, Innsbruck (A)

2014
Galleria Civica, Bressanone (IT)
Galerie Maier, Innsbruck (A)
Conditio Humana, Goethe2, Bolzano (IT)

2013
Macro Testaccio, Roma (IT)
Centro culturale Grand Hotel, Dobbiaco (IT)
Centro Arte Contemporanea (con Gotthard Bonell), Cavalese (IT)
Museum für Druckgrafik, Rankweil, Feldkirch (A)

2012
Art-Salzburg, Galleria Maier, Salzburg (A)
Art-Karlsruhe, Galleria Goethe, Karlsruhe (D)
Ecce Homo, Monastero Wilten, Innsbruck (A)
Galleria Maier, Innsbruck (A)

2011
Ecce Homo, Circolo artistico culturale, Ortisei (IT)
Ecce Homo, Galleria Goethe, Bolzano (IT)

2010
Vijins (con Helmut Pizzinini), La Villa (IT)

2009
Museo Civico, Brunico (IT)
Galerie Maier, Innsbruck (A)
Chiostro della Basilica, Mondsee (A)

2008
Galleria Goethe, Bolzano (IT)
Museo Ladin, San Martino in Badia (IT)
Galerie Maier, Innsbruck (A)

2007
Art House, Bregenz (A)
Virgilhaus, Salzburg (A)

2006
Parkhotel Laurin (con Eduard Habicher), Bolzano (IT)
Skulpturen im Labyrinth, Ansitz Kränzl, Tscherms (IT)

2004    
RLB-Atelier, Lienz (A)
Parco Monumental (con Hermann Pedit e Georg Loewit), Bornem (B)
Galerie Maier, Innsbruck (A)

2003
Bolzano, Galleria Goethe (I)
Schwaz in Tirol, Rabalderhaus (A)

2002
Feldkirch, Palais Lichtenstein (A)

2001
Obervintl (BZ), Ansitz Töpsl

2000
Padova, Gallerie del Museo Diocesano (I)
Innsbruck, Galerie Maier
Bregenz, Galerie Art House (A)
Position Gegenwart, Jesuitenkirche, Vienna (A)

1999
Schwabach, Bürgergalerie Schwabach (D)
Arsviva, Brunico (I)

1998
Bruxelles, Parlamento Europeo (B)
Innsbruck, Galerie Maier (A)

1997
Graz, Kulturzentrum bei den Minoriten (A)
Bolzano, Galleria Prisma
Innsbruck, Kunstpavillon

1995
Vienna, Bildungshaus Lainz (A)
Stromboli, Hall in Tirol (A)
Natters bei Innsbruck, Galerie in der Stille

1994
Innsbruck, Galerie am Grillhof (A)

1993
Bolzano, Galleria Civica (I)
Innsbruck, Kunstpavillon (A)
Lindau, Stadtmuseum Haus zum Cavazzen (D)
Hall in Tirol, Jugendforum (A)
Brunico, Regenhaus (I)

1991
Rigulât Art, Rigolato (I)

1990
Bolzano, Galleria Prisma (I)
San Martino in Badia, Istituto di Cultura Ladina Micurà de Rü (I)

1988
Art Ambiente, Galleria Civica, Bressanone (I)


Mostre collettive (selezione)

2017
Sculptura, Galleria Doris Ghetta, Ortisei (IT)

2016
ARTEFIERA Bologna, Bologna (IT)
Art Karlsruhe, Galleria Alessandro Casciaro, Karlsruhe (D)
Art Austria, Leopoldmuseum, Galerie Maier, Vienna (A)
Art&Antique, Residenz, Galerie Maier, Salzburg (A)
 
2015
Viennafair, Galleria Alessandro Casciaro, Vienna (A)
Art First, Galleria Alessandro Casciaro, Bologna (IT)
Art&Antique, Residenz, Galerie Maier, Salzburg (A)
Ecce Homo, Schloß Bruck, Lienz (A)
 
2014
Art First, Galleria Goethe, Bologna (IT)
Art Katlsruhe, Galleria Goethe, Karlsruhe (D)
Art Austria, Leopoldmuseum, Galerie Maier, Vienna (A)

2013
Born in the Dolomites, Künstlerhaus, Wien (A)
GrauRand, Feldkirch (A)

2012
Merano Arte, Piazza della Cassa di Risparmio, Merano (IT)
Goethe goes to Goethe2, Goethe2, Bolzano (IT)

2011
54. Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Arsenale, Venezia (IT)
Ladinia, Volkskunstmuseum, Innsbruck (A)
Figura, una storia della scultura in Alto Adige, Tirolo e Trentino dopo il 1945, forte, Fortezza (IT)
Una storia del corpo, Lanserhaus, Appiano (IT)

2010
Villa Falkenhorst, Thüringen (D)

2009
Sammellust, Kunst-Meran, Merano (IT)
Todesangst, Museo civico, Brunico (IT)
Clusa, Museo civico, Chiusa (IT)
Zauber der Zeichnung, Zeichnungen in Österreich 1946–2009, Lanserhaus, Appiano (IT)
Istitut Ladin – 50 Jahre EPL, San Martino in Badia (IT)

2008
Skulptur, Villa Claudia, Feldkirch (A)
Art House – 5 Schüler von Prof. Joannis Avramidis, Bregenz (A)
Manifesta 7 Parallelevents, Ortisei (IT)

2006
Arte+Tempio, Palazzo Vescovile, Bressanone (IT)
Trasgressioni – il disegno in Alto Adige post 1945, Museo civico, Brunico (IT)
Kunstszene Südtirol Aktuell, Lanserhaus, Appiano (IT)

2005
Kunst.Szene.Südtirol, Palais Lichtenstein, Feldkirch (A)
Tiroler Spirale, Toscanahof, Wien (A)

2004
Il Nudo fra ideale e realtà, una storia dal neoclassicismo ad oggi, Galleria d’arte moderna, Bologna (IT)


Lavori pubblici (selezione)

2017
Conditio Humana, Gefallene Engel, Zott-Museum, Unterammergau (D)
Bruno mit Hand, Ospedale, Hall in Tirol
Fontana, Piazza del paese di La Villa

2015
Allestimento del presbiterio della chiesa di San Lorenzo in der Wasserlos am Mondsee (A)

2014
Allestimento del presbiterio della basilica di Sonntagberg (A)

2011
Homage an Friedrich Gulda, testa in bronzo, Guldapark, Wien (A)
Caino – Trú di Artisc, La Villa, Val Badia (IT)

2010
Gedenken an alle Opfer von Gewalt, testa con mani, Lans presso Innsbruck (A)
Altare, ambone, scanno, Chiesa parrocchiale Maria im Moos, Vipiteno (IT)

2009
Facciata della speranza, Casa del governo, Innsbruck (A)

2008        
Altare, ambone, scanno, Chiesa parrocchiale di Mondsee (A)
Wächter, scuola elementare, Caderzone (IT)

2007
Metànoia, grande testa con mani, scuola provinciale superiore di sanità Claudiana, Bolzano (IT)

2006
Lapide per la famiglia Gratl, Hall in Tirol (A)

2005
Lapide per Kasia Stawicka, Auschwitz (PL)

2004
Caino e Abele, Dott. Brigitte e Josef Krupitza, Wien (A)
Lapide per la tomba della famiglia Pernthaler, Bolzano (IT)
San Giuseppe Freinademetz, testa, cimitero di Badia (IT)
Fontana, Centro sociale La Spona, Pederoa (IT)
 

Biografia

Lois Anvidalfarei è nato nel 1962 a Badia (Alto Adige). Dal 1976 al 1981 frequenta l’Istituto d’Arte di Ortisei in Val Gardena. Nel 1983 inizia a studiare all’Accademia di Arti Figurative di Vienna, dove riceve un’impronta decisiva sia come disegnatore che come scultore grazie all’incontro con l’opera e la persona di Joannis Avramidis. Dal 1989 vive e lavora a Badia.
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