Alessandro Casciaro
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Gotthard
Bonell

Alessandro Casciaro
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Gotthard Bonell è un pittore di orientamento figurativo, particolarmente proficuo come ritrattista. È stato influenzato sia da modelli storici (Andrea Mantegna, Tiziano, Lorenzo Lotto) che dai ritratti novecenteschi di Felice Casorati e dall'opera di alcuni artisti sudtirolesi come Albin Egger-Lienz, Ignaz Stolz e Ernst Nepo.

All’arte del passato, alla tradizione, Bonell è legato in maniera duplice: da un lato, attraverso lo studio e il nudo, la natura morta e il paesaggio, cui l’artista attribuisce sempre una notevole importanza, senza però sottrarsi mai a una sua interpretazione personale. Nella sua opera vige la dialettica di intelligenza e sentimento, uno sguardo gettato sulla realtà il cui carattere è sensistico e malinconico. Il paesaggio si fa corpo. Il corpo (delle cose) ha una vitalità feconda, ma sono al contempo documenti di decomposizione e di morte.
Abile ritrattista, oggi Bonell è uno dei pochi capace a riformulare la tensione fra ritrattista e ritratto trasformandola in capitale interpretativo. Le sue nature morte parlano. Robert Mapplethorpe ha considerato fiori e frutti quale espressione della sessualità della pianta e Bonell ne condivide lo sguardo ossessivo, le ossessioni erotiche.
SE proprio nei ritratti dei suoi amici – pittori, scrittori e compositori – emerge una tensione fra l’intelligenza ( anche conoscenza dei contributi artistici del passato) e il sentimento traboccante, un momento culminante a livello emotivo, ecco che la partecipazione umana, ma al contempo anche lo sguardo distaccato, è un importante motore di inquietudine, una tensione che si avverte prima di tutto e soprattutto nei disegni, ovvero in quella forma più diretta di esercitazione artistica e di sismografia.


Peter Weiermair
 

Biografia

Gotthard Bonell nasce a Trodena nel 1953. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia si diploma all’Accademia Brera di Milano. Nel 1980-81 è assistente alla Internationale Sommerakademie di Salisburgo e, dal 1985, studia canto al Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano. Partecipa a numerose mostre in Italia, Austria e Germania e si dedica alla scrittura di vari testi, tra i quali HautgrenzeInszenierung und Verwandlung - Immagine della penombra e Rituale. Attualmente vive e lavora a Trodena.
 
Tra le mostre collettive si ricorda la sua collaborazione al Progetto Sgarbi a Castellabate nel 2016, Abstraktion, Galleria Maier (A); le sue attività al Museo Rudolf Stolz (I) e presso lo Spazio delle Arti-Disegno (I) nel 2017. Tra le sue recenti collaborazioni si cita il lavoro svolto per la “La collezione” del Museo Arte contemporanea di Cavalese (I). Numerose sono inoltre le sue mostre personali, tra le quali: 2017, Schloß Tirol, Meran (I) con Lois Anvidalfarei; 2016, Palazzo Trentini, Trento (I); 2013, Galleria Goethe e Galleria Civica di Bressanone (I); 2012, Schubertturm, Vienna (A); 2008, Messner Mountain Museum (I), Museo Diocesano di Bressanone (I) e Innen-Außen, Galleria Goethe, Bolzano (I); 2005, Tiroler Volkskunstmuseum Innsbruck (A), Galerie Seywald, Salisburgo (A); 2003, Portraits, Galleria Prisma, Bolzano (I) e German Russian House, Mosca (RU); 2002, Kupferstichkabinett, Accademia delle Belle Arti di Vienna (A); 1997, Schubertiade Feldkirch Montforthaus (A) e Galleria Goethe, Bolzano (I). 
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