Alessandro Casciaro
Art Gallery
ita / deu / eng
alessandro casciaro logo
TOP top

Eduard
Habicher

Alessandro Casciaro
Art Gallery
<
>
X
habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro habicher, eduard habicher, scultura, arte contemporanea, galleria alessandro casciaro
La scultura, più di ogni altro genere artistico, ha subito nel XX secolo evoluzioni e “rivoluzioni” che hanno in gran parte disciolto il suo concetto tradizionale. Mentre la pittura, nonostante i suoi svariati sconfinamenti e le sue radicalizzazioni, è rimasta relativamente distinguibile, oggi più o meno tutto può essere scultura. Brancusi, Duchamp, Minimal Art, Land Art, la “Scultura Sociale” di Joseph Beuys, la Living Sculpture di Gilbert & George, le videosculture di Nam June Paik hanno ampliato sempre di più la varietà delle forme d’arte plastiche. Anche materiali che di solito vengono associati ad altre arti – come linguaggio, sound, film e video – possono essere attribuiti alla categoria della scultura. Tuttavia, al di là di questi allargamenti dei confini verso il paesaggio, l’architettura, l’installazione e il performativo, la figura autonoma, modellata e in sé completa, ha sempre continuato ad esistere – e sta vivendo attualmente una evidente rinascita. Le forme plastiche di Eduard Habicher non hanno mai abbandonato l’idea familiare di un oggetto d’arte in sé completo con una forma esplicitamente articolata. Le sue sculture si sottraggono tanto all’accostamento al mero oggetto quotidiano quanto alle lapidarie strutture basilari del minimalismo, sono sempre percettibili come oggetti d’arte. Eppure in esse si manifesta un elemento che allarga vistosamente i confini, qualcosa che apre e al tempo stesso racchiude, in cui il sostanziale spostamento della scultura moderna verso lo scambio tra oggetto plastico e spazio circostante si esterna con grandissima tensione. Nell’arte di Habicher l’idea – centrale per la modernità – della scultura che penetra nello spazio o che si fa penetrare dallo spazio, liberando, deformando, convergendo o sciogliendo le proprie energie, assume una nuova dinamica.

Formalmente egli trasforma i parametri essenziali della scultura quali peso, equilibrio, statica, stabilità e volume nel suo tema determinante di peso e leggerezza, di movimento e spazio, di librarsi e cadere. Annodati come cordicelle, i nastri d’acciaio arcuati e sventolanti, fatti di ferro a doppio T o di tubi ovali, liberano potenziali motori e un linguaggio formale che è espressivo e gestuale come la pittura informale. Sbucano dal muro, collegano spazi, nidificano sulla parete, servono per fissare pezzi di legno bruciato, se ne stanno lì come dei solitari e a volte la loro ombra è altrettanto importante quanto il corpo scultoreo. Spesso hanno titoli che sono dei giochi di parole e sempre giocano con la paura per il loro equilibrio.

Nonostante tutta la compenetrazione spaziale essi rimangono autonomi come la fuggevolezza di segni che si disperdono. Sia tra vecchie mura, sia all’aperto o negli spazi di una galleria – l’arte di Habicher consiste nell’entrare in relazione con uno spazio e di farlo oscillare, al tempo stesso però anche nel derivare le sue scoperte scultoree dalla sua particolare relazione con i suoi materiali, acciaio e i trovatelli di legno e di vetro che ricordano l’arte povera, e nel mantenerli in qualsiasi ambiente. Habicher riesce ad animare il ferro, a trasformare la fisicità grezza del suo materiale da un lato in una presenza forte e dall’altro in una fuggevolezza eterica. Le sue sculture sono emozioni e pensieri in acciaio privi di peso.

Mostre

Mostre personali / collettive (selezione)

2017
A modo mio, MAMbo, Bologna (IT)

2016
1° Premio con la scultura “Misure nello spazio”, Palazzo Ducale di Gubbio (IT)
Mostra personale tra le piazze urbane di Feldbach (A)
Between the Years, Kunst Meran/o Arte, Merano (IT)
La scultura è una cosa seria, Galleria Bonioni Arte, Reggio nell’Emilia (IT)

2015
Group Exhibition, Galleria Alessandro Casciaro, Bolzano (IT)
Galleria Balestrini, Albissola (IT)

2014
Galleria Goethe, Bolzano (IT)
Galleria Melesi, Lecco (IT)

2013
Galleria Rino e Lara Costa, Valenza (IT)

2012
Gedanken in Stahl, Kunst Meran-Meranoarte (IT)
 
2011
Galleria G7, Bologna (IT)

2010
Wallhöfe e grandi lavori lungo la Spree, Galleria Son, Berlino (D)
Piazza Cassa di Risparmio e Parco delle Terme, grande scultura, Merano (IT)
Percorsi, Cavalese, Trentino (IT)

2009
Drawing Space, a cura di Valerio Dehò, Merano arte, Merano (IT)
The rose in the steel dust, Castel Tirolo, Merano (IT)

2008
Percorsi 2 Galleria Civica, Arco (IT)
Galleria Goethe, Bolzano (IT)

2007
In-editi, Galleria Studio G7, Bologna (IT)
Galleria Buonanno Arte Contemporanea, Mezzolombardo (IT)

2006
Meccaniche della meraviglia, a cura di W. Guadagnini, Pieve di San Zeno, Lonato, Brescia (IT)

2005
Art Studio Debettin, Brunico (IT)
Una scultura-uno spazio, Galleria Niccoli, Parma (IT)

2003
Idee nello spazio, Castel Pergine, Pergine Valsugana (IT)
Interna-Mente, Galleria Atrium, Lecce (IT)

2002
Fondazione Carima, Premio Scipione, a cura di E. Crispolti, Macerata (IT)

2001
Galleria Studio G7, Bologna (IT)

2000
Galleria Goethe, Bolzano (IT)
Spazio Scultura, Artefiera, Bologna (IT)

1999
Galleria Disegno, Mantova (IT)
Tempo Reale, Brunnenburg, Merano (IT)

1998
Pinacoteca Civica, S. Maria delle Croci, Ravenna (IT)
Galleria Belvedere, Milano (IT)

1997
Galleria Aquila Rossa, Merano (IT)

1996
Galleria Triangolo Nero, Alessandria (IT)
Galleria Mazzocchi, Parma (IT)

1995
Galleria Goethe, Bolzano (IT)
Galleria Studio G7, Bologna (IT)

1994
Galleria Pedit, Linz (A)
Galleria Martano, Torino (IT)
Galleria Disegno, Mantova (IT)

1993
Galleria Mazzocchi, Rapporti interni, Parma (IT)
Galleria Nastuzzo, Salò (IT)
Galleria Civica d Arte Contemporanea, a cura di D. Eccher, Trento (IT)
Galleria Civica d’Arte Moderna, a cura di E. Crispolti, Arezzo (IT)

1992
Oratorio di San Sebastiano, con E. Castellani, a cura di R. Pajano, Forlì (IT)
Galleria L’Incontro, con P. Icaro, Imola (IT)

1991
Museo d’Arte Moderna, Bolzano (IT)
Raccolta del disegno, Galleria Civica, Modena (IT)
Studio G7, Bologna (IT)
Galleria Milano, Milano (IT)
Galleria Ravecca, Genova (IT)

1990
Galleria Martano, Torino (IT)

1989
Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck (A)
Galleria Nastuzzo, Salò (IT)

1988
Galleria Stevens, Padova (IT)
Galleria G7, Bologna (IT)
Galleria Spatia, Bolzano (IT)

1987
IV Festival Arte Musica Teatro, con I. Bressan, Villa Faraldi, Imperia (IT)
Galleria Rossanaferri, Modena (IT)
Dialogare, con M. Gastini, curato da M. Bertoni, Galleria G7, Bologna (IT)

1986
Galleria Fina Bitterlin, Firenze (IT)
Galleria Spatia, Bolzano (IT)

1985
Galleria Spatia, Bolzano (IT)
Unter der Erde, Piazza Walther, Bolzano (IT)

1984
Galleria Spatia, Bolzano (IT)

1983
Galleria Spatia, Bolzano (IT)
Il luogo di Gauss, Milano (IT)

1982
Galleria Centosei, Bari (IT)

 
Mostre colletive (selezione)

2018
1° Premio “Scultura in Piazza”, Piazza Castello Mantova (IT)

2017
Targa commemorativa “J. Mayr Nusser”, Duomo di Bolzano (IT)

2010
Fundacion Atchugarry, Maldonado, installazione fissa (U)

2009
Galleria Lagorio, Brescia (IT)
To move, Interporto Trento, Trento (IT)

2008
Galleria Goethe, Bolzano (IT)
Arte Contemporanea in Giustiniana, Gavi, Alessandria (IT)
Fondazione Prometeo, Parma (IT)

2007
Galleria Goethe, Bolzano (IT)

2006
Chiostro dei Domenicani, Collezione Boccagni, Bolzano (IT)
MMM-Museo della Montagna, 3 Istallazioni fisse, Bolzano (IT)
Museo della Scultura contemporanea, Installazione fissa, Matera (IT)

2005
In & Out, a cura di L. Caramel, Museo Michetti, Francavilla al Mare (IT)
Vignart, a cura di R. Turrina, R. Forchini, Villa Lagarina, Trento (IT)
Rigorosamente bianco e nero, Galleria Studio G7, Bologna (IT)
L’immaginario atomico e cosmico, Fondazione Cassa di risparmio, a cura di E. Crispolti, Fabriano (IT)
Palazzo Farnese, mostra a cura di S. Pegoraro, Viterbo (IT)
The Museum of shoe art, Capestang (F)
XIV Quadriennale, Roma (IT)

2004
Museo Epicentro, Gala di Barcellona, Messina (IT)
Scultura Internazionale, Castello di Agliè, a cura di L. Caramel, Agliè, Torino (IT)
Cantieri dell’arte, a cura di A. Madesani, Ex Cartiera Binda, Milano (IT)
I colori della vita, a cura di P. Tognon, Castel Mareccio, Bolzano (IT)
Galleria Disegno, Levitas, Mantova (IT)
40 x 40, Galleria Goethe, Bolzano (IT)

2003
Galleria Goethe2, Bolzano (IT)
Haus der Kunst, Merano (IT)
Galleria Fabbrica Eos, Milano (IT)

2002
Galleria Milano, Milano (IT)

2001
Ex ghetto ebraico, Vittorio arte, a cura di M. Del Re, Vittorio Veneto (IT)
Palazzo Martini, a cura di P. Jori, Riva del Garda (IT)
Mito e materia, a cura di S. Pegoraro, Volte del centro storico, Castelbasso, Teramo (IT)

2000
Chiese Rupestri, Periplo della scultura, a cura di G. Appella, P.G. Castagnoli, F. D’Amico, Matera (IT)
Scultura italiana del dopoguerra – Un percorso, a cura di F. Gualdoni e C. Beccaria, Castello di Vigevano (IT)
Arte come communicazione di vita, a cura di L. Caramel, Rotary Club Milano (IT)

1999
Le vie della costruzione, Galleria Civica, a cura di C. Cerritelli, Riva del Garda (IT)
Libreria del Manifesto, Fare Spazio, Roma (IT)
Accademia di Danimarca, Premio internazionale di Scultura Costantino Nivola, Roma (IT)
Mole Vanvitelliana, Premio Marche, Ancona (IT)
Infinita Mente, a cura di D. Del Moro, Viale Ceccarini, Riccione (IT)

1998
Museo Casabianca, Malo, Vicenza (IT)
Galleria il Segno, Diario, Roma (IT)
New Art Centre, Roche Court, Salisbury (GB)
IX Biennale Internazionale di Scultura, Città di Carrara (IT)

1997
Innovazione nella scultura italiana,1980–1997, a cura di A. Del Guercio, Musei Civici, Reggio Emilia (IT)
Galleria Civica, Mostra della Collezione, Salò (IT)
Stillleben, Galleria Goethe, Bolzano (IT)
Museo Venostano, Kunst im Vinschgau, Sluderno (IT)

1996
Braas Galery, Oberursel, Frankfurt a M. (D)
Interiors, Galleria Goethe, Bolzano (IT)
Il disegno della scultura contemporanea, Galleria Martano, Torino (IT)

1995
Galleria Civica, Percorsi, Trento (IT)
Elogio della bugia, Galleria Mazzocchi, Parma (IT)
Fondazione Sartirana Arte, II Biennale, Sartirana (IT)

1994
Que bien resistes, a cura di E. Crispolti, Galleria Civica, Arezzo (IT)
XII Biennale della Città di Penne, Penne (IT)

1993
La scultura, a cura di R. Pajano, Galleria Studio G7, Bologna
Vita di segni, Galleria Alto Garda, Arco (IT)
Galleria Civica, Premio Suzzara, Suzzara (IT)

1992
Etica all’Arte, a cura di M. Crescentini, Palazzo dei Signori, Gubbio (IT)
Etica all’Arte, a cura di M. Crescentini, Cittadella dei Musei, Cagliari (IT)
Disegno, Galleria Studio G7, Bologna (IT)
Plastik akut, Landesgalerie Klagenfurt, Klagenfurt (A)
Aquisizioni 1988–1992, Galleria Civica, Bologna (IT)
Grand Tour, a cura di R. Gavarro, V. Gravano, Galleria Romberg (IT)

1991
Artists and Architects in Librarte, a cura di D. Biasin, Mansion House,Dublin (IR)
Espace, RHA Gallagher Gallery, Dublin (IR)

1990
Vent anni di attività, Galleria Milano, Milano (IT)

1989
Materialmente, a cura di D. Auregli e C. Marabini, Galleria Civica d’Arte Moderna, Bologna (IT)
Dichten, a cura di M. Manara, Castel S. Pietro, S. Pietro Terme (IT)
Artisti italiani di oggi, Museo de Arte Italiano, Lima (PE)
Galleria d’Arte Duchamp, Cagliari (IT)

1988
Geometrie dionisiache, a cura di Lea Vergine, Rotonda di Via Besana, Milano (IT))
7 x 7, Chiostro di San Fermo Maggiore, Verona (IT)
Antiromantica, a cura di A. Lui e E. Pontiggia, Castello Scaligero, Malcesine (IT)
Forte di Belvedere, Firenze per l’Arte Moderna, Firenze (IT)
Nuovi lavori, Museo di Arte Moderna, Bolzano (IT)
Deutsche Bank, collezione della sede centrale, Frankfurt (D)
Galleria Mazzocchi, Particolari prioposte per una collezione, Parma (IT)

1987
40 artisti per Goethe, a cura di D. Eccher, Palazzo Ducale, Mantova (IT)
Sezione Under 35, segnalazione di F. Gualdoni, Bologna (IT)
Entre Centre e Absence, a cura di F. Gualdoni, Galleria Martano, Torino (IT)
Entre Centre e Absence, a cura di F. Gualdoni, Galleria Mazzocchi, Parma (IT)
Kunstverein, Italienische Zeichnungen 1945–1987, a cura di P. G. Castagnoli e F. Gualdoni, Frankfurt am M. (D)
Prisma, a cura di G. Amman, Castello di Landeck, Landeck (A)
Galleria Mazzocchi, curatore G. Bonini, Parma (IT)
50 60 70 80, a cura di P. Siena, Museo di Arte contemporanea, Bolzano (IT)
Voluti Inganni, a cura di P. Jori e W. Guadagnini, Galleria G7, Bologna (IT)
Disegno italiano del dopoguerra, a cura di P. G. Castagnoli e F. Gualdoni, Galleria Civica, Modena (IT)
Nuovi lavori, Galleria Civica d’Arte Moderna, Bologna (IT)

1986
PAC Padiglione d’arte contemporanea, Nuovi argomenti, Milano (IT)
Concorso per il centro Stiegl, Galerie Museum, Bolzano (IT)
Un quartiere in mostra – i segni di Firenze, Firenze (IT)
Casa degli Artisti, Whodunit, a cura di W. Guadagnini, Tenno, Trento (IT)
40 artisti per Goethe, a cura di D. Eccher, Torbole (IT)
Firenze per l’arte contemporanea, a cura di R. Barilli, Forte Di Belvedere, Firenze (IT)
Gli occhi salvati, a cura di W. Guadagnini, Galleria Stevens, Padova (IT)

1985
Aqusizioni 85, Civica Raccolta del Disegno, Salò (IT)
Università di Milano, Facoltà di Architettura, curato da G. Di Pietrantoni e C. Levi, Milano (IT)
Galerie Museum, Bolzano (IT)

1984
Palazzo Vecchio, Sala d’Armi, Made in Florence, Firenze (IT)
I had a book, a cura di L. Serravalli, Galleria Spatia, Bolzano (IT)
Antitesi, Galleria Unimedia, a cura di A. Vezzosi, Genova (IT)
Linee di scambio, a cura di G. Di Pietrantonio, Palazzo Farnese, Ortona (IT)
Tendenzen 84, a cura di E. Eccel e P. Weiermair, Städtische Galerie Lienz, Lienz (A)
Tendenzen 84, Castel Mareccio, Bolzano (IT)
Tendenzen 84, Taxispalais, Kunstpavillon, Innsbruck (A)
Begegnungen – Incontri, a cura di E. Eccel, Engelsburg, Bressanone (IT)
Museo Reverie, a cura di A. Vezzosi, Firenze (IT)
Summit, a cura di L. Meneghelli, Palazzo Parisi, Denno, Trento (IT)

1983
Mostra nazionale del libro d’arte, a cura di V. Scheiwiller, Università di Messina, Messina (IT)
Specchi e Riflessioni, Galleria Vivita, Firenze (IT)
Galleria 1:10, Firenze (IT)
Stravedere, Comune di Sesto Fiorentino (IT)
Galleria Studio 10, Chur (CH)
Galerie Keltenkeller, Zürich (CH)
 

Biografia

Nato a Malles (Val Venosta) nel 1956, diplomato all'Accademia di Belle Arti a Firenze, vive e lavora a Merano. Alla sua prima mostra personale a Bari nel 1982, fanno seguito esposizioni a Bolzano, Milano, Firenze (1986), anno in cui un suo lavoro viene acquisito dal Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano. Successivamente espone alla Galleria Civica di Modena, al Frankfurter Kunstverein, alla Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Trento e a quella di Arezzo nel 1993. Nel 1998 è invitato con una personale alla Pinacoteca Civica, Santa Maria delle Croci di Ravenna. Nel 2003 presenta una importante mostra personale al castello di Pergine con opere collocate sia all'interno che all'esterno dell'antica struttura. Nel 2006 installa sugli spalti medievali di Castel Firmiano, trasformato in Museo della Montagna da Reinhold Messner, tre grandi sculture in acciaio inox laccato bianco e rosso che formano un suggestivo connubio fra l'antico contesto e la leggerezza aerea del suo lavoro. È presente, tra i più interessanti scultori internazionali, in mostre collettive in vari musei del Sudamerica, alla Kärntner Landesgalerie di Klagenfurt, al Parco del New Art Centre di Salisbury (Gran Bretagna), all'Accademia Danese a Roma.
 
Gentile visitatore, il nostro sito utilizza cookie di tipo tecnico e cookie analitici di prima e terza parte
Proseguendo la navigazione si accettano le impostazioni dei cookie impostate dal nostro sito. Potrà prendere visione della privacy policy estesa e seguendo le istruzioni sarà possibile modificare anche successivamente le scelte effettuate cliccando qui.