Alessandro Casciaro
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Hubert
Kostner

Alessandro Casciaro
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Nelle sue sculture e nei suoi quadri  Hubert Kostner prende lo spunto dal paesaggio che lo circonda, straniandolo nei modi più svariati. Sotto il titolo ironico “Posta Prioritaria” p.e. egli presenta alcuni paesaggi, ognuno dei quali inciso su un ceppo di legno e successivamente laccato giallo: il soggetto tradizionale del paesaggio eroico, raffigurato nella maniera di una cartolina, e la tecnica dei madonnari locali contrastano con il ceppo uniformemente laccato giallo, che (visto dal davanti) assomiglia a una cartolina oppure a un televisore. Ripetutamente l’artista fotografa dei pezzi di legno trovati, combinandoli successivamente con elementi architettonici in miniatura, in modo tale da creare l’impressione di un paesaggio montano con albergo o terrazza panoramica. Hubert Kostner vive a Castelrotto sull’altipiano dello Sciliar, una delle roccaforti del turismo, che rappresenta di gran lunga la più cospicua fonte di reddito dell’economia sudtirolese. In migliaia di immagini – dalle cartoline ai volumi illustrati, ai filmati – questa località e i suoi dintorni vengono presentati in una bellezza apparentemente intatta. Il fatto che qui in realtà si tratta di un’industria del turismo che agisce in modo molto calcolato, non traspare da nessuna parte. Castelrotto e dintorni effettivamente sono dei luoghi incantevoli, tant’è vero che ogni anno sono meta di masse di turisti. Il problema è che bellezza autentica ed esperienza autentica si intrecciano in modo difficilmente districabile con le immagini propagate dalla pubblicità. Il vedere e il sentire autentico viene corrotto dalla proiezione trasmessa dalla pubblicità. E con questo ci troviamo nel pieno della tematica di Hubert Kostner. Non siamo più a Castelrotto o sull’altipiano dello Sciliar, ma nel centro di una questione che riguarda sia le piramidi di Gizeh che il Grand Canyon, sia Parigi, Venezia o la piazza San Pietro a Roma. Kostner parte soltanto da quel punto che conosce meglio e dove perciò meglio può distinguere i toni falsi da quelli veri. Tutto questo è tragico, dichiara l’artista. Ciononostante, nelle sue opere egli continua a mettere in evidenza i lati comici di questo sviluppo. Mediante la presentazione, che a prima vista può sembrare stereotipata, lo sguardo viene indirizzato sulle opere; soltanto in un secondo momento si evidenziano le contraddizioni e i punti di rottura; l’osservatore allora forse proprio per la dimensione ironica si interessa anche della questione critica. Naturalmente l’artista intende anche criticare, richiamare l’attenzione su una situazione che lo spaventa e lo ripugna. C’è da dubitare che con le sue opere creda di provocare un cambiamento; sicuramente spera di trasmettere conoscenza tramite lo straniamento. Nella forma di straniamento di Kostner la comicità gioca un ruolo essenziale, anche se la sua comicità non è necessariamente conciliante. Da Friedrich Dürrenmatt sappiamo che non è detto che la comicità sdrammatizza una problematica, ma che invece la può rendere ancora più acuta. Nell’opera di Kostner il tragico, per via del comico, finisce per perdere pure la sua dignità.

Mostre

Mostre personali (selezione)

2015
Konzeptmontage, Museion, Bolzano (IT)
CUTS, Nuova Galleria Morone, Milano (IT)

2014
Clac con Helénè Picard, Galleria Le Carceri, Caldaro (IT)

2012
Agner, Ex Fabbrica Visibilia, Taibon Agordino (IT)

2011
Pronto with Manuela Kerer, Kapsula, Ljubljana (SLO)

2010
Saturday Night Fever, MAM roomnumberOne & MAM window, Mario Mauroner Contemporary Art, Wien (A)
Hochsaison, MAM Mario Mauroner Contemporary Art, Salzburg (A)

2009
Greenhouse, Atelierhaus Museion, Bolzano (IT)

2008
Lost & Found, Goethe2, Bolzano (IT)
Sudator, Stazione FS, Bolzano (IT)
Msuite, Gallery Prisma, Bolzano (IT)

2007
Summit Book on Eurac Tower, Museion & Eurac, Bolzano (IT)
∞, transart 07, con Andreas Zingerle, Chiusa (IT)
Passo Sella, Mam Mario Mauroner Contemporary Art, Wien e Salzburg (A)

2006
Saluti da Bolzano, Goethe2, Bolzano (IT)

2004
rtu_ms, Goethe2, Bolzano (IT)
 

Mostre collettive (selezione)

2016
Hosting the Dolomites, Schusev State Museum of Architecture, Mosca (RUS)
Trans*nature, Kunsthalle Eurocenter, Lana (IT)

2015
Nature. Arte ed Ecologia, Galleria Civica, Trento (IT)
Group Exhibition Convivium, Galleria Alessandro Casciaro, Bolzano (IT)
dissemiNation, Stadtgalerie, Bressanone (IT)

2014
Lassù sulle montagne, Museo civico di Chiusa (IT)
Alpenliebe, Kaiser-Franz-Josefs-Höhe (2.369 m) (A)
born in the dolomites, Künstlerhaus Klagenfurt (A) e Messner Mountain Museum RIPA, Brunico (IT)

2013
Lassù sulle montagne, Galleria Forni, Bologna (IT)
Real Naturally, Kunsthalle Eurocenter, Lana (IT)
SMACH. Constellation of art, culture & history in the Dolomites, San Martin de Tor (IT)
Grünes Holz, Legno fresco, Lën Vert, Sëlva, Tublà da Nives (IT)

2012
Hair 2012, Hospiz Galerie Bregenz (A)
Minima Marginalia, Dolomiti Contemporanee - Ex Fabbrica Visibilia, Taibon Agordino (IT)
Alles wird gut, presso gli ex-alloggi dei lavoratori Montedison (ENEL) tra Malles e Sluderno (IT)
III Biennale Gherdeina, Val Gardena (IT)

2011
Padiglione Italia, 54° Biennale di Venezia, per il 150° dell’ Unità d’Italia, Trentino Alto Adige-Südtirol, Palazzo Trentini, Trento (IT)
Mythos Berg, RLB Kunstbrücke Innsbruck (A)
Figur – Eine Geschichte der Skulptur in Südtirol/Tirol/Trentino nach 1945. Festung Franzensfeste (IT)
Alpen, Sehnsuchtsraum & Bühne, Museum Residenzgalerie Salzburg (A)
Percorsi riscoperti dell’arte italiana nella VAF-Stiftung 1947–2010, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (IT)
Born in the Dolomites, Künstlerhaus Wien (A)
Realität und Abstraktion I – Figurative und expressive Konzepte von 1980 bis heute, Museum Liaunig (A)

2010
From & T(w)o, Kunsthaus Meran (IT)
Common Sense, San Michele Appiano (IT)
Voglio la neve, in Agosto, Galleria de Faveri arte contemporanea, Feltre (IT)
Scherz, Ironie, Satire und tiefere Bedeutung, Holbeinhaus, Augsburg (D)
Im Paradiesgarten, eine lange Nacht am Naschmarkt, Wiener Festwochen, Wien (A)
Premio Fabbri, Stadtgalerie Kiel (D), Palazzo Ziino, Palermo (IT)

2009
Nella luce di Morandi, Galleria Goethe, Bolzano (IT)
Variation Time, Galerie der Künstler, München (D)
Plenitudini, Galleria delle Logge e Pinacoteca di San Francesco, San Marino (RSM)

2008
Allarmi 2008, Como (IT)

2007
European triennial of small-scale sculpture, Gallery of Murska Sobota, Slovenia (SLO)
Small is beautiful, Ursula Blickle Stiftung, Kraichtal (D)

2005
Land(e)scaping, Galerie Agripas 12, Jerusalem (IL)
Kunst. Szene. Südtirol, Palais Liechtenstein, Feldkirch (A)

2003
A parasite showing, Jachtclub Puerto Madero, Buenos Aires (AR)
Panorama 03, Junge Kunst Südtirol, Bolzano (IT)

Biografia

Hubert Kostner nasce a Bressanone nel 1971. Dal 1997–2003 studia all’Accademia delle Belle Arti di Monaco. Per lunghi periodi vive a Monaco, Madrid e Pechino. Attualmente vive e lavora a Castelrotto.
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